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Covid-19, R.D.Congo. Raccolti 10.000 euro per la formazione delle infermiere a Kinshasa

30/07/2020 11:05 AM

Harambee

Covid-19, R.D.Congo. Raccolti 10.000 euro per la formazione delle infermiere a Kinshasa

Covid-19, R.D.Congo. Raccolti 10.000 euro per la formazione delle infermiere a Kinshasa

Liliane Mwika è una studentessa dell’ultimo anno dell’Istituto di Scienze Infermieristiche -ISSI, a Kinshasa. Proviene da un piccolo villaggio  vicino a Lubumbashi, una città situata nel sud-est del Congo, nella provincia di Haut-Katanga dove vorrebbe ritornare, una volta completati gli studi. Lilian usufruisce di una borsa di studio a copertura parziale dei costi e per mantenersi svolge lavori saltuari durante i weekend.

 

L’ISSI offre formazione professionale qualificata dal 1997, in un Paese in cui la carenza di infrastrutture e la mancanza di personale qualificato continuano a limitare l’accesso alle cure mediche, in particolar modo per le madri e i bambini. « E’ un’istituzione leader nel settore, fornendo agli studenti le competenze necessarie per rispondere alle crisi sanitarie nazionali” spiega Candelas Varelas, direttrice. “Gli studenti dell’ISSI ricevono una formazione volta a migliorare i servizi sanitari generali a livello nazionale, con metodi di insegnamento moderni e supporto personalizzato attraverso un programma di mentoring”.

 

L’intero corso di formazione si svolge nell’arco di quattro anni, ovvero 8 semestri. Ogni semestre accademico ha una durata minima di 20 settimane, di cui 8 settimane dedicate a stage clinici. Dal 2000 si sono diplomate 480 infermiere di cui il 70% ha trovato occupazione.

 

“All’ISSI, l’80% dei professori a tempo pieno sono ex alunni. Ciò significa che i nostri studenti sono formati da un’équipe preparata a garantire la trasmissione della visione e dei valori che dovrebbero fare la differenza nella cura del paziente”.

 

Secondi i più recenti dati (2017), il 60% delle donne laureate rimane nella Repubblica Democratica del Congo e lavora nel settore sanitario. Al CHME Monkole, l’Ospedale di riferimento della zona sanitaria di Mont Ngafula, il 48% delle infermiere proviene dall’ISSI, dove ricoprono posizioni di responsabilità.

 

Liliane desidera invece rientrare al suo villaggio ed occuparsi di un piccolo ospedale che serve la popolazione della comunità da cui proviene. In questo momento, “la situazione è complicata per via delle misure di contenimento del Covid-19 e dell’impossibilità quindi di lavorare”. Ma all’ISSI la formazione prosegue. L’Instituto si è attrezzato per asscicurare la didattica a distanza e anche la fase degli stages, così essenziali nel percorso di formazione, continua. Tra le ragazze c’è grande motivazione a rendersi utili e anche la consapevolezza che le crisi fanno parte del vivere quotidiano.

 

Harambee sostiene l’ISSI nella gestione dell’emergenza Covid-19 e grazie all’impegno dei Comitati nel mondo è stato possibile raccogliere e destinare 10.000 euro per contribuire alla realizzazione della didattica a distanza e dotare le studentesse di tutte le misure di protezione necessarie per poter affrontare il praticantato negli ospedali. Quest’anno sono 28 le ragazze che potranno conseguire il diploma e porsi al servizio di una popolazione già duramente provata dalla presenza stabile di epidemie di colera, malaria, tubercolosi, morbillo e ebola.

 

 

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